Landing page immobiliare: non è una pagina web, è un percorso

Landing page immobiliare: non è una pagina web, è un percorso

C’è una domanda che ogni agente immobiliare dovrebbe farsi prima di realizzare una landing page:

“Cosa voglio che il proprietario faccia dopo averla letta?”

Sembra banale.

Non lo è.

Perché molte landing page immobiliari nascono con l’obiettivo di raccontare l’agenzia, mostrare quanto è professionale e spiegare tutti i servizi disponibili.

Ma più informazioni non significa necessariamente più conversioni.

Anzi.

Quando una persona arriva sulla pagina perché vuole vendere casa, ogni informazione che non la aiuta a prendere quella decisione può diventare una distrazione.

Il proprietario non vuole conoscere tutta la tua agenzia

Vuole sapere una cosa molto più semplice:

“Questa persona può aiutarmi a vendere bene la mia casa?”

La landing page immobiliare dovrebbe partire da questa domanda.

Non dal logo.

Non dalla storia dell’agenzia.

Non dall’elenco interminabile dei servizi.

Dal problema del proprietario.

Questo cambia completamente la struttura della comunicazione.

Invece di dire:

“Da oltre 20 anni operiamo nel settore immobiliare…”

puoi iniziare dalla situazione che il proprietario sta vivendo.

Ha paura di svendere?

Non sa quanto vale realmente la casa?

Ha già provato a venderla senza risultati?

Teme di scegliere l’agente sbagliato?

Sta confrontando più professionisti?

È lì che devi entrare nella sua mente.

La persuasione comincia prima della CTA

Una delle convinzioni più diffuse è che la parte persuasiva di una landing sia il pulsante finale.

In realtà la persuasione può iniziare molto prima.

Dal titolo.

Dalle prime righe.

Dall’ordine delle informazioni.

Dalle parole utilizzate.

Dagli esempi.

Dalle prove.

Dalle obiezioni affrontate.

Dalla maniera in cui presenti il problema.

E persino dalle domande che fai al visitatore.

La comunicazione persuasiva lavora sul modo in cui una persona interpreta ciò che sta leggendo.

Per questo la landing page immobiliare non dovrebbe essere semplicemente “bella”.

Dovrebbe essere strategica.

E qui nasce il concetto di landing page immobiliare ipnotica

La parola “ipnotica” può sembrare provocatoria.

Ma non significa manipolare il proprietario.

Significa utilizzare consapevolmente alcuni principi della comunicazione per mantenere l’attenzione e accompagnare il lettore da un punto A a un punto B.

Il punto A è spesso:

“Sto cercando un agente, ma non so chi scegliere.”

Il punto B dovrebbe diventare:

“Questa agenzia sembra capire esattamente il mio problema. Voglio saperne di più.”

Tra questi due punti c’è tutto il lavoro della pagina.

Una buona landing vende prima la percezione, poi il servizio

Prima ancora di chiedere un contatto, devi costruire una percezione.

Se il proprietario ti percepisce come uno dei tanti agenti immobiliari, inizierà probabilmente a confrontarti sul prezzo, sulla provvigione o su ciò che offrono gli altri.

Se invece la comunicazione ti posiziona come un professionista con un metodo preciso per affrontare il suo problema, il confronto può cambiare.

È questa una delle opportunità più interessanti offerte dalle landing page immobiliari.

Non servono soltanto a raccogliere nominativi.

Possono contribuire a modificare il modo in cui il proprietario percepisce l’agente.

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È proprio da questa idea che nasce Come acquisire immobili online con una landing page immobiliare ipnotica: un libro dedicato a chi vuole comprendere come utilizzare persuasione e comunicazione per trasformare una semplice pagina web in uno strumento orientato all’acquisizione.

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Nando Santoro

SEO, specializzato in Google ADS immobiliare, Facebook immobiliare. Lavora presso navaCASA.it. Se Il contenuto è il re, la perseveranza è la regina. Cell: 331 15 67 578